Il metodo scientifico

Aree di valutazione.

Stress, Eutress, Distress e la Resilienza

L’era moderna, multimediale e multitasking ha aumentato la richiesta di velocità nella vita di ognuno di noi e l’aumento della velocità ha avuto come conseguenza centrale l’aumento dei livelli di stress e di conseguenza una maggiore pressione sui meccanismi di gestione dello stress.
La risposta dello stress è il principale meccanismo di adattamento ai cambiamenti che vengono indotti da tutto ciò che modifica il nostro equilibrio e generalmente svolge l'essenziale funzione di mettere la nostra macchina psicofisica in grado di reagire e superare i cambiamenti, permettendo al nostro corpo e alla nostra mente di aumentare in esperienza e quindi diventare più resistente e capace di gestire l’influenza dell’ambiente.
L’elemento che ha caratterizzato gli ultimi decenni è stato la dissintonia tra l’evoluzione del corpo e della mente dell’essere umano e l’aumento esponenziale della velocità nella società che ha messo in difficoltà i meccanismi di adattamento allo stress.  Ciò che ieri poteva essere affrontato con relativa sicurezza, oggi diventa una sfida alla stabilità del nostro equilibrio psicofisico, sfida spesso pagata a caro prezzo.
Dal concetto di Eustress o stress sano come meccanismo ideale e funzionale di mantenimento del nostro equilibrio psicofisico si è passati al concetto di Distress o stress dannoso che costringe il nostro corpo e la nostra mente ad adattarsi forzatamente alle pressioni ambientali in una condizione di allostasi che con il tempo conduce all’indebolimento delle nostre difese e al manifestarsi delle nostre vulnerabilità psico-fisiche. In sostanza oggi siamo sottoposti a maggiori e più durevoli fonti di stress che favoriscono il mantenimento prolungato dello stato di stress, rendendolo cronico e quindi dannoso.
Nell’era moderna così veloce, per ritrovare l’armonia psicofisica capace di garantirci uno stato di benessere psicofisico ottimale e quindi la possibilità di esprimere completamente tutte le nostre potenzialità abbiamo due teoriche strategie possibili:

    • Frenare e quindi rallentare e limitare le nostre attività con il risultato di migliorare lo stato di benessere psicofisico ma al prezzo di non evolvere e limitare la nostra crescita personale, professionale e sociale.
    • “Oliare” tutti i meccanismi psicofisici di reazione allo stress ottimizzando le abilità di risposta  non semplicemente per resistere meglio allo stress, bensì per potenziare le capacità di resistenza allo stress e quindi permettere all’individuo di evolvere. In una parola occuparsi della Resilienza e, così facendo, rendere possibile affrontare la velocità moderna con efficienza, sfruttando le potenzialità di crescita ed evoluzione della modernità.

Il Mental Fitness Institute® (MFI) ha come obiettivo il potenziamento e l’ottimizzazione delle capacità di adattamento allo stress al fine di permettere alla persona di evolvere e aumentare le possibilità di affrontare le sfide della vita moderna, in poche parole potremmo dire che l’obiettivo del MFI è potenziare la Resilienza di ogni persona. Una volta valutato il livello di stress psicofisico e la resilienza dell’individuo, quando si riscontri una situazione non ottimale, verranno valutati i meccanismi psicofisici che governano le reazioni di adattamento allo stress al fine di individuare aree di debolezza per eventualmente impostare un progetto di riequilibrio e rafforzamento degli stessi. In un certo senso, il MFI diventa “la Palestra della Mente” per potenziare la resilienza e rendere la persona “in forma” mentalmente e pronta per affrontare con successo le sfide della vita.

La valutazione delle singole aree del funzionamento psicofisico che governano la risposta allo stress implica due elementi chiave:

  1. L’individuazione delle fonti di stress evitabili
  2. La valutazione delle risorse psicofisiche di risposta allo stress

Soltanto un funzionamento armonico integrato della persona può permettere una reazione ottimale di fronte allo stress e, in ultima analisi, il raggiungimento di uno stato di benessere psicofisico. Verrà quindi effettuata una valutazione integrata delle varie aree capaci di influenzare le abilità di reazione allo stress.

Raggiungere la Coerenza Psicofisica

La crescita armonica di un individuo trova la radice nel funzionamento coerente, cioè armonico ed integrato, dei vari sistemi complessi che governano l’individuo, inteso come unità mente-corpo-spirito.
La Coerenza psicofisica deve anche essere intesa come un funzionamento armonico ed integrato della nostra mente che deve favorire la strada che conduce ognuno di noi a “diventare ciò che siamo”. Tanto meno saremo Coerenti psicofisicamente, tanto più subiremo l’effetto dello stress e tanto più verremo ostacolati nella strada che ci conduce a ritrovare noi stessi.
Da numerosi studi effettuati sembra che un valido indicatore della Coerenza Psicofisica sia la Coerenza Cardiaca in quanto il ritmo cardiaco è il ritmo biologico guida su tutti gli altri ritmi psicofisici (Respirazione, EEG, etc..). Un funzionamento coerente di questo ritmo è indicativo di uno stato psicofisico di benessere e una valida capacità di reagire allo stress. Forse non a caso Platone chiamava la resilienza “tymoides” e poneva la sua sede nel cuore…..

La misurazione della coerenza cardiaca verrà effettuata mediante l’EmWave® Personal Stress Reliever®, strumento sviluppato negli Stati Uniti d’America in 15 anni di attività scientifica, in grado di misurare il grado di coerenza nel funzionamento cardiaco come indicatore del livello di Coerenza Psicofisica individuale e potrà esser utilizzato per monitorare i progressi nel caso siano necessari interventi di riequilibrio di zone di debolezza emerse durante il check-up mentale.

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